PIANTE SELVATICHE: FINOCCHIETTO, AMARANTO E CALENDULA
Le erbe spontanee ci salutano dai bordi delle strade in questi giorni di maggio in cui la natura sembra esplodere.
Portano con sé la saggezza e la "cura" più spontanea e naturale che Madre Terra dona.
Sparso lungo le coste della nostra penisola è il finocchietto selvatico. Ha proprietà digestive, depurative e antispasmodiche. I suoi semi e meglio ancora le infiorescenze ombrellifere sono ottime sia per gli adulti che per i bambini nel caso di meteorismo e coliti, soprattutto in infusi. I semi sono utili anche per le secrezioni catarrose, mentre le barbe e le foglie aumentano la secrezione salivare e gastrica favorendo la tonicità dell'apparato gastrico e quindi la digestione.
I semi sono ottimi in cucina per aromatizzare sughi, formaggi e biscottini. Il periodo primaverile è ottimo per la raccolta della pianta fresca, mentre fine estate - inzio autunno si può procedere nella raccolta dei semi o dei fiori. Come tutte le piante spontanee va usato con morigeratezza: l'aneto presente nella pianta può addirittura provocare convulsioni se ingerito in dosi massicce!!
Troviamo poi l'amaranto che in questo periodo dell'anno fa bella mostra di sé in numerosissimi cortili come pianta infestante. Essendo privo di glutine è ottimo per l'alimentazione dei celiachi, inoltre la lisina contenuta aiuta a prevenire l'herpes simplex, a fissare il calcio nelle osse e a contribuire alla formazione degli anticorpi e degli ormoni della crescita. Piccolo suggerimento di bellezza: se unito alla vitamina c la lisina stimola la formazione naturale del collagene che, come ben si sa, è utile nel mantenimento della pelle giovane ed elastica, lo stesso effetto si ha nei capelli che risultano più luminosi ed elastici. L'amminoacido presente la rende anche una pianta buona per l'alimentazione di vegetariani e vegani.
E infine la signora calendula.
Calendula officinalis, coltivata per i suoi grandi fiori arancioni, e calendula arvensis( o spontanea).
La calendula dei prati è molto utilizzata sia in omeopatia che in erboristeria ed è utilizzabile in ogni sua parte escluse le radici. Mantenendo attenzione a non abbondare- la calendula dei prati ha un gusto molto intenso- possiamo aggiungere le sue foglie più tenere a ottime insalate crude.
I suoi fiori riescono ad abbellire e arrichire minestre, frittate e formaggi.
I petali dei fiori della calendula possono essere usati alternativamente al più costoso zafferano, tritati o macinati dopo l'essicazione.
Ottima per le proprietà antiinfiammatorie ed emolienti viene utilizzata per rendere la pelle morbida e per medicare ustioni ed abrasioni sfuttando in maniera casereccia l'acqua di cottura della calendula.
Fiore e pianta amica delle donne, dotata di proprietà emmenagoghe regolarizza il flusso mestruale rendendolo meno doloroso, allevia i sintomi del pre-mestruo e i crampi.
Ottima la pastafrolla alla calendula.
Semplice ricetta: basta mescolare zucchero, burro e un pizzico di sale, incorporare uova, farina e fiori di calendula essiccati e lasciare riposare in frigo per un paio di ore. Avrete un ottima pasta da utilizzare per torte dolci e biscottini.
Buona raccolta e buon appetito!
Sara Cabella
(Riproduzione consentita solo con citazione della fonte : https://lasorgenteeladea.blogspot.it/ )


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