LA LUCE NELLA TESTA






Roerich, nelle sue Lettere, vol. 1 scrive:

«Dalla lontana India, il paese della bellezza, delle vittorie dello spirito e del pensiero elevato, mando a voi, riuniti nel nome di un fervido impegno per la costruzione del futuro, i saluti del cuore! Vi chiamo all’auto-perfezione e al conseguimento illimitato. […] Rivolgiamo lo sguardo all’immensità del cielo notturno e, con la nostra mente, sorvoliamo gli innumerevoli mondi e le recondite profondità dello spazio infinito. Il pensiero nella sua sostanza è infinito, e solo la nostra coscienza cerca di limitarlo. Dunque, senza indugiare, facciamo il passo successivo — espandiamo la coscienza. I più antichi saggi dell’India dicevano: “Il pensiero è la fonte principale della creazione del mondo”. Il grande Buddha disse che il pensiero crea la nostra essenza. Egli insegnava ai suoi allievi ad espandere la coscienza. Lao Tze, Confucio, Cristo — tutti i Maestri dello spirito e i grandi pensatori insegnavano la stessa cosa. Il grande Platone diceva: “I pensieri governano il mondo”. Certi scienziati moderni hanno espresso la possibilità che esista una forza attiva e razionale in ogni fenomeno della natura, e che il pensiero influenzi la materia. Il professor Compton, ad esempio, facendo una rilevante osservazione, dice: “Forse i pensieri degli uomini sono i fattori più importanti al mondo”.

[…] Dopo aver posto alle fondamenta i potenti conseguimenti di quei grandi creatori che hanno forgiato la nostra coscienza, facciamo il terzo passo — sviluppiamo il nostro stesso pensiero, la nostra creatività; e dalle nuove combinazioni forgeremo scintille di pensiero infuocato: la corona dell’Universo».

Di che cosa ha bisogno un essere umano che ha iniziato il sentiero spirituale?
Di cosa necessita un conoscitore di se stesso?
La risposta è fondamentale, è e rimane identica nel corso delle ere: «Superare il piccolo io e migliorare le sue doti mentali».

Potrebbero, a questo punto, apparire delle incomprensioni o fraintesi… Tutti obiettano: «Ma non sono il Cuore e l’Amore che dobbiamo sviluppare?», «La mente è quella che ci rende schiavi! La mente, mente! Dobbiamo andare oltre la mente, trascenderla».

Queste obiezioni sono naturali. Nel panorama della crescita spirituale, alla fine dell’Era dei Pesci, c’è molta confusione. È un caos che produrrà, successivamente nella Nuova Era Acquariana, per effetto della Legge di Compensazione, un nuovo ordine; l’ago della bilancia non può pendere sempre da una parte, tutto in natura viene equilibrato! Occorre avere pazienza e tutto sarà compreso step by step, gradualmente e solo a sufficiente consapevolezza raggiunta.

Iniziamo precisando che c’è una Mente che riguarda la personalità egoica e il piccolo io, che chiamiamo Mente Inferiore; e c’è una Mente che diviene, grazie al lavoro su di sé, il veicolo d’espressione dei concetti, delle idee, e delle forme che arrivano direttamente dall’Anima, e questa si chiama Mente Superiore. Nell’iperuranio, secondo Platone, in quella zona al di là del cielo dove risiedono le Idee Pure Immutabili, o Idee Perfette, solo l’Anima vive in contemplazione degli Archetipi Divini (idee) che sono indispensabili per l’esistenza di tutte le cose, ed essa li comunica all’individuo (personalità) attraverso la Mente Superiore. Senza la luce dell’Intelletto, come possiamo farci portatori di un verbo d’Amore? Come si fanno a comprendere le leggi universali, e rispettarle, senza che la nostra mente sia diventata uno strumento che serve l’Anima? Ecco cos’è la mente superiore! Ed ecco cosa vuol dire “migliorare le doti mentali”.

L’illuminazione è un fatto che riguarda la mente. È la sostanza mentale inferiore che viene illuminata dal potere della consapevolezza, della conoscenza e dell’Amore. Questa illuminazione porta l’individuo a vibrare permanentemente su un altro piano di coscienza, la sua mente è permeata dall’amore stesso, quindi vede l’unità di tutte le cose. Sente l’armonia che pervade ogni atomo e la danza dell’energia che produce tutte le forme. Il “gioco di Dio” si svela agli occhi dell’illuminato. E lo strumento attraverso il quale egli comprende questo gioco divino, è proprio la Mente Superiore. Essa è finalmente al servizio dell’Anima per il fine prestabilito da quest’ultima. Un fine che non può non essere in armonia con il karma individuale, familiare, nazionale e mondiale! Questa è vera perfezione.

«I nostri corpi (fisico, emotivo, mentale) sono costruiti col materiale che noi stessi attiriamo con i nostri pensieri, emozioni o sentimenti. Qualsiasi pensiero emesso produce un campo elettromagnetico che attira dei pensieri che per vibrazione stazionano in uno dei sottopiani mentali e rafforza il corpo mentale con quel tipo di energia. Pensieri di “piombo” costruiscono un corpo mentale di piombo, pensieri “aurei” danno vita ad un campo magnetico elevato, nel quale l’Anima può rivelarsi. Se i nostri corpi sono costruiti da materia più raffinata, i pensieri grossolani non avranno presa, all’opposto qualsiasi pensiero malevolo fatto nei nostri confronti troverà rispondenza e rafforzerà la sostanza più bassa e materiale. Noi siamo i costruttori dei nostri corpi e la loro qualità dipende dal nutrimento che diamo loro».

Un esempio chiaro lo possiamo notare quando partecipiamo ad un seminario o conferenza, o nella lettura di un libro particolare, o nella visione di un video, che immettono nella nostra mente pensieri alti e raffinati, che destano la nostra forza personale, rafforzano le vibrazioni mentali che sono già presenti in noi, ci conducono naturalmente dal piano della mente inferiore a quello della mente superiore. Anche noi riusciamo finalmente a vedere le cose da un certo punto di vista più elevato, e di conseguenza tante cose vengono comprese e altre migliorano in meglio.

Spesso accade che, uscendo da quella forma-pensiero, creata dall’insegnante o lo scrittore, molti ritornano come prima. Questo indica chiaramente che la forza e il Fuoco dell’operatore ha permesso un passaggio dell’energia dal mentale inferiore al superiore, ma che questi insegnamenti non sono stati impressi nella coscienza, ma solo registrati come “conoscenze” e fissati nella memoria a breve/medio termine. Si dovranno allora ripetere più volte le stesse vibrazioni, farle proprie, viverle in prima persona, e poi lasciare che emergano ed agiscano spontaneamente nella propria vita, prima di vederle stabilizzarsi.

Per entrare in contatto con l’Anima occorre creare uno strumento idoneo che permetta la comunicazione! L’Anima non parla e non educa la personalità attraverso una voce o delle imposizioni, tantomeno delle direttive quotidiane. Quante persone si ingannano pensando questo… Affermano con sicurezza: «L’anima mi ha detto di girare a destra anziché a sinistra. L’anima mi sta dicendo che quella persona è sbagliata per me».

Per avere delle direttive quotidiane e fare delle scelte è sufficiente il nostro intelletto, che deve saper discernere bene, ogni giorno, e avere il coraggio di prendere decisioni per la propria vita. L’Anima è Pura Luce ed e agisce come intermediaria tra noi e Dio, tra l’individuo e l’Uno.

Essa, in quanto Luce, è per sua stessa conformazione necessitata a rispettare il libero arbitrio della personalità e dell’ego dell’individuo. Non agisce per lui e non gli indica cosa “deve” fare. Per dirla in forma più elementare: «Non è l’anima che scende nella materia ad educare la personalità, ma è quest’ultima che deve lavorare su di sé, raffinarsi, educarsi e prepararsi all’incontro con l’Anima. Il viaggio è dal basso verso l’alto e non il contrario».

Nel suo libro Dall’intelletto all’intuizione, A. Bailey, scrive:

«Lo strumento materiale che dobbiamo usare nella meditazione è il cervello fisico. Molti pensano di dover trascendere il cervello, salire ad altezze vertiginose, stare su qualche pinnacolo di pensiero finché accade qualcosa di trascendentale, e quindi poter dire di conoscere Dio. Ciò che realmente occorre è pervenire al controllo della mente e dei processi cerebrali, in modo che il cervello diventi un ricevitore sensibile dei pensieri che l’Anima, o Sé Superiore, trasmette tramite la mente. Essa è considerata come un sesto senso e il cervello come l’apparecchio ricevente. […] avvalendosi della mente come di uno strumento guidato, l’anima può manovrare gli impulsi e le correnti di pensiero»

Molte persone hanno bisogno che la mente venga stimolata dall’esterno. Una discoteca, le corse in auto durante la notte o le montagne russe, sono tutte grandi eccitazioni emotive. Ci si sente “vivi” solo quando il corpo emotivo pulsa fortemente. Si ha una mente ma la coscienza è ancora focalizzata nell’emotivo. Si andrà avanti allora a cercare sempre la “novità” (cose e rapporti) che soddisfino il bisogno di eccitazione emotiva.

La mente è il mezzo con il quale l’uomo può diventare un organismo coerente ed armonico. È il perno di tutta la struttura umana, mediante il quale è possibile entrare nel mondo materiale o spirituale, a propria scelta. È proprio questo dualismo che fa diventare, la mente, il campo di battaglia fra le forze che agiscono su questo piano. L’uomo, attraverso la mente, ha il compito di fungere da cerniera tra i regni al di sotto di lui (animale, vegetale e minerale) e quelli superiori (regno delle anime, pianeta, sistema solare).

Abbiate cura del vostro Pensiero come se fosse la gemma più preziosa. Con esso potete creare e distruggere interi universi. La parola è la bacchetta magica che materializza il Pensiero, abbiatene rispetto e riverenza. La Mente è la fucina del Pensiero, il luogo nel quale avviene l’attuale passaggio tra due Ere e, dunque, tutta l’evoluzione. Una mente che genera Luce può illuminarne moltissime altre.

Andrea Zurlini

Fonte: https://www.andreazurlini.it/single-post/2017/10/04/Luce-nella-Testa

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