PAURA: AIUTO O BLOCCO PER LA SOPRAVVIVENZA?





Esiste in tutti gli esseri viventi un istinto primario che può essere al tempo stesso utile e bloccante per il buono scorrere della vita.

In tutti gli animali la paura è quell'emozione che spinge alla fuga o all'attacco. Quando il capriolo sente l'odore del lupo ha tutte le motivazioni per scappare più lontano possibile.
Il lupo è infatti il suo predatore naturale e in uno scontro frontale il capriolo non ha alcuna possibilità di sopravvivere.
La fuga è quindi l'unico strumento di difesa che ha il capriolo.

Diverso ancora sarà il caso in cui la giraffa incontrerà un leone.
Il leone è infatti il predatore naturale della giraffa, ma la giraffa non è così inerme e indifesa verso il leone come il capriolo verso il lupo. Per dimensioni e per fisiologia giraffa e leone possono confrontarsi in uno scontro aperto in cui la fine del conflitto non è così scontato. La giraffa, una volta percepito l'odore del leone, potrà decidere se darsi alla fuga o affrontare il "nemico", sebbene la giraffa sia un erbivoro e il leone un carnivoro.

I cuccioli vengono in qualche modo"abilitati" dalle madri al riconoscimento dei pericoli reali. Viene insegnato il modo più rapido per fuggire e il modo più efficace per contrastare l'altro.

Entrambi si muovono in un mondo naturale in cui non esiste "cattivo" e "bravo".
E quindi pericoloso e innocuo vengono riconosciuti proprio per quest'assenza di giudizio mentale.
Il leone che sbrana il cucciolo della leonessa non è crudele. Risponde solo alle esigenze di sopravvivere e portare avanti il proprio corredo genetico, sapendo che se i cuccioli muoiono la madre cercherà un nuovo padre per la riproduzione.
Proprio nel riconoscimento di ciò, la madre leonessa corre in aiuto della sua prole, senza perdere tempo in elucubrazioni su interpretazioni e giudizi vari.
Sa che Madre Natura procede così e non aggiunge e toglie niente alla realtà dei fatti.

Come esseri umani riceviamo in dote un complesso sistema sociale e storico che a volte non rende giustizia alla naturalità delle cose, come accade invece nel mondo animale.
Sovrastrutture, pregiudizi e insegnamenti ci portano spesso a percepire come pericolose cose che in realtà non lo sono affatto, mentre lasciamo entrare nel nostro "territorio" emotivo e spirituale- a volte anche fisico- situazioni e persone che minacciano davvero il nostro benessere.

Cerchiamo insieme, nel Cerchio Sacro delle Donne che custodirò mercoledì 12 a Genova in Meridina asd, Via Casaregis, di portare luce su cosa è davvero dannoso e cosa invece ci minaccia solo in apparenza.
Ricordando come sempre che casi gravi di fobie o problemi patologici di disconnessione dalla realtà non POSSONO e non VOGLIONO essere affrontati e illuminati in questa sede, ma in apposite strutture mediche con aiuto di medici psicologi e psichiatri.

Per partecipare contattami in chat privata se sei già fra le mie conoscenze a https://www.facebook.com/sara.cabella
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Vi aspetto <3 nbsp="" p="">

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