IL FANTASMA DEL PRESENTE NATALE: LASCIATI GUIDARE!





L'unico modo per vedere il presente per quello che è, è riconoscere il passato per quello che è stato. Accettare che le cose sono andate così e che nulla possiamo più fare per cambiarle ... ricordarci i sogni che coltivavamo da bambini .... riconoscere le nostre responsabilità ...

Se abbiamo fatto questo allora adesso siamo pronti per incontrare lui .... e forse anche se non siamo riusciti a farlo, comunque il tempo è passato e sarà inevitabile incontrarlo: il fantasma del Natale presente!

Lui si preannuncia con una bella e grassa risata, un bagliore che viene dalla stanza accanto. 
Il suo aspetto è il più invitante, emana calore e luce, ricorda l'abbondanza delle possibilità che solo nel presente esistono: il presente giace sopra una montagna di doni. Eppure in questo tripudio di luci e ricchezza anche la consapevolezza del presente ci spaventa ... anche vedere quello che è per come è porta con sé la paura e l'inquietudine.  
Vedere la realtà ... ci porta a uscire dalle mura del nostro egoismo e ci apre alla consapevolezza del dolore dell'altro. 
La consapevolezza del presente mostra i legami sottili che ci uniscono al mondo intorno .... racconta come tutto sia connesso a noi e svela la responsabilità che abbiamo per noi e per chi è accanto a noi.
Dalle nostre decisioni, i nostri atteggiamenti, le nostre scelte non dipende solo la nostra felicità ma anche la felicità dell'altro. 
E se il viaggio nel passato è più che altro intimo e introspettivo, la visione del presente ci apre all'unione con le persone e le situazioni e le relazioni intorno a noi. 
La debolezza non è percezione, la percezione non è sensibilità, la sensibilità non è ancora empatia.
L'empatia è riconoscere i bisogni dell'altro, i dolori dell'altro, non solo i nostri! E' uscire dalla gabbia delle nostre misere attenzioni verso noi stessi  .... è riconoscere il nostro potere nel lenire o far soffrire ... è riconoscere come danneggiare o lenire sono atti che avranno conseguenza inesorabile su di noi, si ritorceranno contro di noi.
Occorre vedere quello che gli altri ci hanno donato .... riconoscere l'amore e saperlo accogliere e accettare. E anche vedere i veri pensieri che gli altri hanno su di noi .... i veri giudizi che non ci dicono palesemente ma sono il risultato delle nostre azioni. 
Il presente è una figura che getta un'ombra sul futuro ... e il futuro che vediamo è solo l'ombra della cosa più probabile .... a meno che non cambino le proiezioni del presente ...
Lo specchio spietato della nostra immagine e quello che il nostro cuore sente di fronte ad essa.
Riconoscere le cose belle che la vita ha e vedere come siamo solo noi a rinunciarci.

Ed ecco la cosa più tremenda circa il presente: esso passa in un attimo.
"Adesso" è già passato, ora è già poi ... l'attimo dura un secondo.
E in questo attimo così fugace c'è l'unica reale possibilità che abbiamo di fare qualcosa.
Qualcosa di migliore per gli altri e per noi. 

L'ignoranza e la miseria sono tutto quello che ci rende biechi.
Ignorare il nostro cuore e il cuore dell'altro .... lo squallore e la bassezza della miseria interiore.
La morte giace nell'attimo presente e mentre vive l'attimo stesso muore.

Buon viaggio a tutti.
E che domani ci porti un soffio migliore.

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