WESAK 2018






Il Wesak è il Plenilunio durante il quale la Gerarchia Spirituale, il vero governo del pianeta, agisce in tutta la sua potenza attraverso l’emissione di Luce sull’umanità. Il Wesak è dunque un momento molto particolare nel quale, possiamo dire, metaforicamente si apre una porta nel Cielo e la Luce può affluire sulla Terra. È anche il momento, unico nel ciclo dell’anno, in cui la Gerarchia Spirituale e l’Anima «discendono in terra», nel senso che forzano ogni resistenza umana per permettere alla Luce di illuminare il pianeta, l’umanità e ogni individuo affinché ognuno possa comprendere meglio il Piano della propria evoluzione e la funzione da svolgere nella vita, in quanto, come si dice, «grande è la confusione sotto il cielo!».

Il compito principale che viene richiesto ad ogni aspirante spirituale è lo stesso di quello richiesto ad un iniziato o a un Maestro (fino al Cristo o al Buddha) ed è quello di comprendere la Volontà di Dio e applicarla nella sua vita. A livello individuale questa volontà è quella dell’Anima, a livello generale è quella della Gerarchia Spirituale, che per noi funge da «Dio», ossia un’Entità superiore alla nostra e alla quale dobbiamo tendere per evolvere correttamente e armoniosamente, per avvicinarci alla capacità di amare. Questo Piano si manifesta attraverso la Luce, cioè un’energia che ci permette di vedere all’interno del buio, della confusione, dell’oscurità e del caos per operare le giuste scelte.

Noi oggi viviamo in un momento storico assai particolare, di decadenza etica e morale, nel quale le Forze delle Tenebre, cioè del materialismo, sono prevalenti e anzi, tramite la Legge del Riassunto, stanno richiamando alla vita tutti gli aspetti peggiori che hanno caratterizzato il nostro passato: violenza, odio, prepotenza, aggressività, denigrazione, prostituzione di sé stessi, lussuria e lascivia. Il materialismo oggi ha preso completamente possesso della nostra cultura ed ha portato l’uomo a identificarsi con i suoi desideri e le sue emozioni, con gli oggetti e il denaro che possiede, con il consumo di prodotti superflui e illusori, e con l’esaltazione della sua personalità. Il grande capolavoro che queste Forze sono riuscite a compiere è l’aver fatto passare tutto questo come «normalità», mentre in realtà è il peggio, cioè un estremo, del libero arbitrio umano. Una anormalità proposta da pochi che, però, sono riusciti a condizionare i molti.

Perché la cultura materialista è molto pericolosa per l’evoluzione umana? Perché la Gerarchia Spirituale e l’Angelo Solare non possono operare su individui, gruppi, associazioni, nazioni o società che non credono nella Divinità, nell’Anima, nell’Amore e nei valori insegnati dal Cristo. Gli Aspiranti Spirituali, soprattutto, dovrebbero riflettere bene su questo concetto. I Maestri, infatti, ci dicono che essi sono molto più preoccupati dei discepoli che degli uomini ordinari. Perché? Semplicemente perché questi ultimi non fanno parte della Gerarchia Spirituale e quindi a loro non si può chiedere ciò che non sono in grado di dare. Il problema, invece, concerne gli Aspiranti Spirituali, in quanto essi, anche se ancora in periferia, fanno già parte del cerchio della Gerarchia Spirituale e, quindi, sono tenuti a seguire i suoi dettami. Essi meditano, parlano di Amore, di Giustizia e di Retti Rapporti ma poi, spesso, nel loro carattere e nei loro atti appoggiano la Gerarchia materialista.

L’Insegnamento dell’Agni Yoga ci tramanda una storiella assai pertinente e istruttiva. È la storia di un diavolo che incontra un Angelo, che gli dice: «I tuoi servi sono amari». Al che il diavolo replica: «I miei sono amari, i tuoi sono acidi; dobbiamo cercarne di dolci». L’Angelo restò mortificato, perché non poté dire che non fosse vero (Mondo del Fuoco II, 193).

Dobbiamo imparare ad essere coerenti rispetto a quello che pensiamo e diciamo. Un grande filosofo una volta disse che se si vuole creare una società nuova, occorre che in quella vecchia ci siano già uomini nuovi. Un ricercatore spirituale non è un uomo normale. Non segue l’ordinarietà e non appoggia il Male volendo il Bene. È solare, chiaro, positivo, equilibrato, comprensivo e costruttivo; non attacca gli altri ma espone le proprie opinioni e lascia liberi, senza farsi prendere dal veleno dell’odio. Un ricercatore spirituale guarda gli avvenimenti con un occhio diverso da un uomo ordinario, da uno intelligente, da un devoto o da un idealista. A lui non interessano le simpatie o le antipatie emotive ed i grandi ed illusori ideali mai realizzati e che mai si realizzeranno. A lui interessa il Bene, cioè l’evoluzione della Coscienza di ogni uomo, delle nazioni e dell’umanità in generale. Egli si identifica con la Gerarchia Spirituale e cerca di comprendere il Piano Evolutivo che riguarda lui stesso, la sua famiglia, il suo gruppo, la sua città, la sua nazione ecc. Egli sa che se vuole essere un canale libero per il passaggio della Luce deve essere completamente alieno da ogni forma di odio, disprezzo, antagonismo, denigrazione o negatività separativa.

È con questa consapevolezza che noi siamo qui stasera: per chiedere Luce, Amore, libertà dalle Paure e una visione Etica per uscire dalla crisi che ci oscura. Come disse il Cristo: «Nel mondo ma non del mondo». In termini pratici questo significa costruire una società parallela, nella quale comportarci come agenti della Gerarchia Spirituale.

Noi non ci riconosciamo in questa società e nella sua «normalità», però non scappiamo rifugiandoci in qualche setta separativa e nemmeno scendiamo in piazza urlando, insultando e deridendo gli altri. La nostra funzione non è quella di distruggere ma di costruire. Costruire una società nuova, diversa e parallela all’interno di quella vecchia: con il nostro esempio, con i nostri punti di vista e, soprattutto, con i nostri giusti rapporti attuati là dove la vita ci ha inserito: nella famiglia, nel posto di lavoro, nel gruppo spirituale ecc.

La vecchia società materialista è basata sulle 3 S (Successo, Soldi e Sesso) e sulle 3 P (Profitto, Potere e Piacere). Noi, invece, dobbiamo costruire una società basata sulle 3 D (Dono, Dovere e Disponibilità) e sulle 3 A (Accettazione, Altruismo e Amore).

Non dobbiamo avere paura della Bontà e di tutti i corollari dell’Amore. Solo così la Luce potrà illuminare le nostre Menti e toccare i nostri Cuori, stimolando in noi la Volontà di Bene.

Il Cristo, già duemila anni fa ci disse: «Voi siete la Luce del mondo» e noi questa sera siamo chiamati a rispondere tutti quanti: «Così sia»!

Che Le Forze della Luce portino illuminazione al genere umano

Che Lo Spirito di Pace si diffonda nel mondo

Possano gli uomini di buona volontà incontrarsi ovunque in spirito di cooperazione

Che l’abnegazione da parte di tutti gli uomini sia la nota dominante in questo momento

Che il potere assista gli sforzi dei Grandi Esseri

Così sia, e aiutateci a compiere la nostra parte 

(Fonte : https://www.coscienzaetica.it/ ) 







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